Caro Gabbani il Karma esiste.

Quest’anno non ho visto Sanremo. Ma nemmeno un pezzetto dico. E dire che quando ho letto il nome della De Filippi mi ero ripromessa di farlo.

Maria è un connubio tra una madre e una psicologa. E fare tutto questo nei suoi lavori le ha fatto guadagnare il titolo di regina della televisione italiana.

Evoluzione.
Maria è questo.

E son sicura che l’abbia portata egregiamente al festival di Sanremo.

Solo oggi ho ascoltato la canzone vincitrice del Festival di questa edizione e devo dire che mi sono proprio arrabbiata.
Chissà saranno i nostri giorni particolari, noi donne siamo ormonalmente sensibili, oppure no.

O sarà invece che a farmi incazzare è stato vedere una scimmia con uomo che vince il Festival della canzone italiana prendendomi in giro.

Si.

Perchè io amo il mare, io amo dannatamente la natura.

Adoro camminare a piedi scalzi, e ascoltarmi.
Si, ascoltarmi. Ascoltare quanto è difficile gestire i miei pensieri tenendo il mio corpo immobile mentre recito un mantra.
Si. Recito i mantra, faccio yoga, mi ascolto e cammino scalza. Amo il silenzio.

E non sono una scimmia.

 


Caro Gabbani.
Io medito, pratico yoga e credo fermamente nel Karma, che esiste, sai?

Il Karma non è altro che un rapporto causa-effetto. Avrai studiato un po’ di fisica a scuola, si?

Caro Gabbani, io non ho mai, assolutamente mai, messo un leggins griffato per praticare, solo una volta mi sono fotografata, e sai perchè ?
Stavo facendo pratica davanti al mio uomo e un panorama pazzesco.

Mi hai presa in giro caro Gabbani, vogliamo parlare di evoluzione?

Cos’è per te l’evoluzione? Prendere in giro Budda?

Io non sono buddista, io credo in Dio, punto.
Ma in particolare credo nell’universo. Che ci porta sempre esattamente dove dobbiamo essere.

Il mio Dio lo cerco in chiesa se mi va di andarci, o nell’armonia di un orizzonte.
Mi piacciono le foto, e si, come tutti ogni tanto mi faccio selfi. Non dirmi per carità, che tu non li fai mai.
Il buddismo, di qualsiasi corrente di pensiero sia, professa la felicità di tutti gli essere viventi.

Questa la chiami involuzione?

“Quando la vita si distrae cadono gli uomini?”

Me la puoi spiegare?
Scusa Gabbani, ma gli uomini non cadono perchè si stanno perdendo il momento presente? Perchè restano ingabbiati nel loro passato, perchè dimenticano di ascoltare ed ascoltarsi. Perchè la vita è piena di mille difficoltà?
Cadono perchè meditano? Scherzi, vero?

Che dire della parte della canzone che menziona i tuttologi?

Una categoria prevalentemente social molto diffusa che “spara a ca…” (passami il termine) a 0 su qualsiasi cosa.

Quindi di che parliamo?

Io non sono una tuttologa, mi piace discutere degli armomenti che conosco e il mio segno zodiacale (ariete) mi ha donato l’elemento fuoco per difendere le mie idee.

Sai, caro Gabbani, io adoro le tisane, i thè e amo il caffè ma non vado a discutere di tutto questo nelle caffetterie per fare la fighetta , io queste cose le chiedo pure nel bar più piccolo che posso trovare, dove al massimo mi fanno un thè classico con uno spicchio di limone.

Ancora una cosa, io della pratica, e di tutto ciò che studio e che si avvicina alla filosofia orientale, non ne parlo né con tutti né facilmente.
Sai come mai? Perchè quelli come te, non capiscono.

Quest’anno non ho visto Sanremo. E non è stato un caso.

Namastè. (“La mia anima saluta la tua anima” nonostante tutto!)

P.s. Comunque niente di personale, il motivetto della canzone è carino, se hai vinto per quello mi fa piacere, scusami ora ti lascio vado a sentire “Portami via” che in questo momento ci sta proprio tutta.
(Grazie Fabrizio.)

Naturalkisses, Kita ^_^

(Daniela Latronico, apprendista naturopata e scrittrice)

Fai pace con la pancia! Stop Women abs obsession

Uno specchio apparentemente intero, un’ immagine di uno specchio in frantumi nella mia testa.

Quante e quante volte avrei voluto romperne uno e quante altre volte ho guardato piegandomi a testa in giù la mia pancia.

Ricordi di un passato lontano, un passato che segna, ma che ha portato con sé anche cose buone: crescita interiore e tanto amore per me stessa.

Odiavo fare palestra, correre su quel dannato Tapis roulant che non mi faceva arrivare mai a destinazione.addolinali-scolpiti-a-tartaruga-poco-tempo

Non racconterò come ho fatto per uscire da quella gabbia adesso, posso però affermare con certezza che le ossessioni sono sempre degli inferni dai quali se ne esce, se realmente si vuole.

Più rotti ma più forti. Più consapevoli, migliori.

Adesso adoro fare YOGA e sentire quanto respiro può il mio corpo contenere e percepire, quanto è forte.

Oggi si ho la pancetta, e la adoro. Quando sparisce per un po’ naturalmente; mi manca.

“Sono altro, sono altrove.”

Si, hai letto bene.

Io amo la mia pancetta e quelle curve armoniose che oggi posso coccolare senza sentirmi sbagliata. La pancia e la donna sono due cose che non dovrebbero separarsi mai.

La natura ci ha dotato di un ventre per accogliere!pregnant-453197_960_720

Per accogliere i nostri bambini, i nostri uomini, oppure noi stesse!

La pancetta è vita! La pancetta è sexy.

 

Lo sport non serve affatto per farci “diventare delle tartarughe”!

(Accidenti, se lo fossimo staremmo raso terra e in acqua!

Beh potremmo ritirarci in un guscio vero quando siamo arrabbiate, e non sarebbe mica male! eheh).

Lo sport ha il fine di farci respirare, vivere meglio, e regalarci tanta energia!

Oggi sono qui a dirvi… fate di tutto per liberarvi da questa ossessione, svoltate! Non sprecate la vostra vita a fare addominali in modo compulsivo.

“Magrissimo” non è bello. Non credete alle pubblicità, alla società che ci racconta come dovremmo essere!

Noi stesse, dobbiamo essere noi stesse!

In ogni singolo momento della nostra vita. Presenti e attente al momento in cui viviamo. 

Quando mangiamo, quando litighiamo, quando ridiamo, quando baciamo!

baci

Non dobbiamo mangiare pensando alle calorie dei cibi, a quanta ciccia stiamo accumulando se mangiamo carboidrati o dolci.

 Dobbiamo concentrarci sul pasto o al massimo pensare a cose belle…

Ovviamente non sto dicendo di vivere mangiando schifezze o ingrassare 100kg, avere un corpo e un’alimentazione sana è un concetto basilare da cui partire: qualsiasi tipo di eccesso è un concetto errato.

Vi svelo un segreto che ho imparato… Le calorie, il quantitativo dei cibi non detta legge sul dimagrire o ingrassare, il nostro corpo si regola in base a una miriade di variabili tra cui temperatura corporea ed esterna, metabolismo di quel momento della nostra vita, energia, gioia ed amore.

Eh si… per esempio…durante la fase dell’innamoramento ci dimentichiamo di mangiare (Raffaele Morelli cit.), oppure mangiamo quanto e quando ci va, e pensiamo a vivere la persona che amiamo, poco o null’altro.

 Guardate la vostra pancia e provate ad accontentarvi di ciò che è!

E se non ci riuscite cercate di capire cosa c’è dietro.

Nulla si può realmente controllare; il nostro corpo è una macchina meravigliosa che funziona benissimo senza il nostro intervento esterno continuamente atto a migliorarlo.

Se non rispettiamo questa legge prima o poi ce la fa pagare amaramente con scompensi psichici e fisici.

Inoltre: Più guardiamo una parte del corpo, meno ne abbiamo una percezione reale, la dismorfofobia è un disturbo serio, che spesso si accompagna ai DISTURBI ALIMENTARI  i quali a volte COMINCIANO CON L’OSSESSIONE DI UNA PARTE DEL CORPO.

NON SOTTOVALUTARNE I SINTOMI: seguire una dieta rigidissima, vomitare dopo i pasti, esagerare con l’attività fisica, abbuffarsi fino a scoppiare: CHIEDI AIUTO!

Il mio motto di oggi è questo:

“Fai pace con la pancia! Stop abs obsession!”

e…”Mangia, prega, ama”

Julia Roberts as "Elizabeth Gilbert" and Javier Bardem as "Felipe" in Columbia Pictures' EAT, PRAY, LOVE.

Julia Roberts as “Elizabeth Gilbert” and Javier Bardem as “Felipe” in Columbia Pictures’ EAT, PRAY, LOVE.

Per oggi è tutto,

Natural Kisses,

KITA ^_^ (Daniela Latronico, apprendista naturopata)

Colora, rilassati e trova il tuo fiore

La salute è la completa e armonica unione di anima, mente e corpo; non è un ideale così difficile da raggiungere, ma qualcosa di facile e naturale che molti di noi hanno trascurato.” Edward Bach

Recuperare il “proprio centro”, quanto è difficile?

Quando l’ansia, lo stress e la confusione ci assalgono usando come mezzo i pensieri, oppure i malesseri fisici è proprio il momento di fermarci. La natura in questi momenti può aiutarci… una passeggiata al mare, una sosta al tramonto, un giro nel bosco… 

Un attimo… rewind!! Mi pare di sentire i vostri pensieri… “E chi ha il tempo?” “Io abito in piena città, dovrei fare km in macchina per raggiungere montagna o mare!”. Insomma diciamo pure che “Non ho tempo” è una scusa abbastanza scontata per la maggior parte di noi…

In ogni caso comprendo bene; perchè anch’ io spesso e volentieri mi trovo in questa condizione, il tempo è sempre poco e la pigrizia.. (diciamola tutta) ha la meglio.

Ecco perchè stasera sono qui a proporvi un’alternativa facile facile a quanto sopra, e sopratutto oltre che economica: PRATICA.

I QUADERNI ART TERAPY DI MACRO EDIZIONI

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Perchè l’unione di arte terapia e fiori di bach?

Da buona apprendista naturopata come da precedente articolo vi introduco la FLORITERAPIA, IN PARTICOLARE LA FLORITERAPIA DI BACH

Si tratta di una cura integrata efficace che, detto molto in breve mira al riequilibrio emozionale del paziente tramite l’ ausilio di essenze floreali estratte da “fiori di piante di ordine superiore” che possiedono la virtù di agire sulla personalità ricongiungendo alla parte più profonda di sè.

L’arte terapia invece, ci consente di fermarci, di dirigere i pensieri in una dimensione creativa, di godere del “qui e ora”, di metterci davanti a noi stessi con rilassatezza di pensieri e azioni. Entriamo nel senza tempo. 

Questi fasciscoli vi permetteranno,  di godere del momento presente, e con le note scritte sui fiori di bach vi aiuteranno a trovare quello che potrebbe aiutarvi in un momento difficile…colorando!

 

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I Fascicoli sono 5, ognuno di esso è collegato a uno stato d’animo, sceglilo senza pensarci troppo, dai retta al tuo istinto, lasciati andare e prendi il tuo momento di relax! Colora e scegli il tuo fiore!!

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Hai bisogno di un consiglio, una volta colorato il quaderno, hai trovato il tuo fiore e vuoi sapere se è giusto per te?

CONTATTAMI

 

Natural Kisses, KITA ^_^ (Daniela Latronico, apprendista naturopata, esperta in nutrizione e fitoterapia)

Come ottenere una concentrazione al top!

Libri sparsi ovunque sul tavolo, fogli colmi di appunti seminati in quaderni e vari ed eventuali.

Disordine totale!

Per non parlare della scaletta di cose da fare puntualmente non rispettata, della serie *buoni propositi* :

“Ok, 1) domani studio alle cinque, 2) mi alleno fino alle sette 3) esco a fare la spesa 4) mi rilasso con un bel film” per poi iniziare esattamente due ore dopo, e ritrovarmi a fine giornata totalmente in balia del tempo che mi rimane per finire una sola cosa che avevo “programmato” di fare!

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Devo ammetterlo: sono una disordinata cronica con la tendenza a vivere alla giornata! Col pessimo risultato di avere sempre poco tempo. 

Il fatto è che una tabella di marcia di cose da fare mi manda in crisi, mi annoia, ho la sensazione che ingabbi la mia creatività. Inoltre diciamola tutta: NON RIESCO PROPRIO A RISPETTARLA! 

Ho letto manuali per ogni genere di cose perchè mi hanno sempre illuminata in qualche modo su qualcosa.

Ho sempre trovato degli ottimi spunti di riflessione in essi, beh però non ho mai pensato che un manuale potesse essermi d’aiuto in questo, quasi mi considerassi un caso disperato! E così che mi sono imbattuta in “Due Ore al Top” di Josh Davis, per caso come al solito, trovato tra i miei libri da recensire. 

Due Ore al Top Josh Davis Due Ore al Top
5 strategie scientifiche per gestire con efficacia il tuo tempo, e migliorare la tua produttività
Josh DavisCompralo su il Giardino dei Libri

Dice l’autore che l’ottimizzazione del tempo non è una questione casuale, ma una coordinazione di vari fattori.

Sostiene intanto che sono necessarie solo due ore di intensa concentrazione per rendere la nostra quotidianità produttiva, e aggiunge che la nostra biologia; la qualità del nostro cibo, sonno ed esercizio fisico sono fondamentali per poter svolgere il nostro lavoro al meglio.

“I risultati delle ricerche in ambito psicologico e neuroscientifico offrono sempre più informazioni riguardo a quando e come creare i presupposti perché si verifichino dei periodi di attività mentale estremamente efficace. In questo volume fornirò una descrizione dettagliata di cinque strategie sorprendentemente semplici che considero le migliori nell’aiutare le persone indaffarate a porre le basi per ritagliarsi almeno due ore di incredibile produttività ogni giorno.”

“Due Ore al Top” di Josh Davis

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L’ autore ha delineato cinque strategie per creare due ore di massima concetrazione e produttività, in breve:

1) Riconoscere i punti decisionali.

Scegliere le attività da fare nei punti morti è fondamentale per garantire la priorità alle cose importanti da fare.

2) Gestire l’energia mentale.

Riconoscere che alcune attività hanno bisogno di una energia maggiore di altre o un’ implicazione emotiva più forte ci mette in grado di decidere cosa fare prima o dopo per poterci garantire due ore realmente “al top”.

3) Smettere di resistere alle distrazioni

La mente ha dei tempi di recupero fondamentali, le distrazioni ci aiutano, se cediamo ad esse in modo intelligente permetteremo al nostro cervello di rendere davvero al massimo. Proibirsi le pause è controproducente.

5) Far sì che lo spazio di lavoro lavori per noi.

L’ ambiente di lavoro è davvero importante per permetterci una buona concentrazione.

Avere uno studio curato e funzionale ci aiuta a ordinare le idee e non disperdere tempo per cercare i documenti che ci servono per svolgere le nostre attività.

“Non c’è nulla di magico nelle due ore di cui parlo in questo libro. Il motivo per cui ho scelto tale durata è che ho scoperto che si tratta di un lasso temporale realistico e sufficiente per portare a termine ogni giorno buona parte di quello che conta davvero.”  

“Due Ore al Top” di Josh Davis

 

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Buona lettura!

Naturalkisses, Kita ^_^

Io scelgo di esserci davvero (meditazione e dintorni)

Non ne sono sicura, a volte credo si tratti solo di coincidenze, altre volte invece no.

Ma spesso penso che tutto ciò che ci capita sia collegato da uno strano disegno di qualcuno o qualcosa molto più grande ed intelligente di noi.

Un lavoro, un hobby, un incontro particolarmente importante della nostra vita che in quel momento sembra non avere nessun collegamento col resto, nel tempo invece magicamente il collegamento lo fa.

E Fa la differenza.
Capitano a tutti, si. Quei giorni in cui veramente sembra di vivere un quadro tutto storto, quei giorni in cui non ci sentiamo capiti proprio da nessuno.
Oppure quei periodi in cui ti fai domande su ogni singola parte della tua vita, e nessuna risposta sembra andare bene, proprio nessuna.
Senza contare gli imprevisti, oppure lo stress quotidiano che ti mette k.o.
Che dire invece di quelle ore vuote, in cui se non senti qualcuno di importante per te vai in crisi e ti parte il “trip mentale” di rimuginazioni varie. Credo di aver reso l’idea…
Ecco, è proprio in uno di questi giorni che mi è arrivato il libro di Carolina Traverso da recensire, proprio per quello strano disegno iniziale di cui vi parlavo, ho iniziato ad ascoltare i suoi audio , una sorta di meditazione guidata le cui parole leggere e importanti mi si sono stampate in testa, mentre il mio corpo seguiva soltanto il respiro.

 

Mente Calma Cuore Aperto Carolina Traverso Mente Calma Cuore Aperto
Come fare pace con i tuoi pensieri in 5 minuti e risvegliarti alla vita con i segreti della mindfulness
Carolina TraversoCompralo su il Giardino dei Libri
“Vai bene così” “Non ti è richiesto che un respiro per volta”, un passo alla volta.
Quegli audio mi stavano dicendo che non c’era nulla che dovesse essere cambiato per forza; una situazione, uno stato d’animo, un pensiero, un’ emozione.
Tutto questo si chiama MINDFULLNESS, un concetto reso così importante da una teoria la cui pratica non è nient’altro che vita allo stato puro.
Vita vissuta esattamente dove ci troviamo nel momento in cui viviamo con tutto ciò che sentiamo.

meditazione

Avevo già avuto esperienza di mindfullness, grazie a Laura Cappai una meravigliosa psicologa docente della mia scuola di naturopatia.

Le ho chiesto di raccontare per voi cos’è la MINFULLNESS con le sue parole e la sua esperienza. Le devo tantissimo.

Grazie a lei ho conosciuto anche la BIOENERGETICA una disciplina magnifica, che in realtà trovo indispensabile per vivere la vita quotidiana…di cui, promesso, vi parlerò presto.

Come gestire lo stress? PENSATECI UN ATTIMO.

Da quanto non assaporate veramente il gusto della vostra vita? Quante volte vi capita di non rendervi veramente conto di quello che state facendo; assorbiti da mille attivita’ in contemporanea?  Troppo spesso infatti le nostre azioni sono guidate da una sorta di pilota automatico che inseriamo senza quasi rendercene conto.

La mindfulness e’ una capacita’ umana a disposizione di ciascuno di noi si tratta semplicemente di riconoscerla e svilupparla; Significa consapevolezza non giudicante portata momento per momento con intenzione a tutto cio’ che semplicemente c’ e’. 

La consapevolezza ci permette di stare nei processi fisici anziche’ vagabondare nei pensieri.

La mindfulness ha l’obiettivo di rendere utilizzabili dalla popolazione occidentale le tecniche di meditazione derivanti dalla tradizione orientale.

Io la considero una pratica gentile ma efficace per sviluppare la capacità di applicare alla vita quotidiana minor pressione e utilizzare strategie originali di gestione dello stress, della fatica e della sofferenza.

www.lauracappai.it 

lauracappai@hotmail.com

 

Come può esserci quindi utile la mindfullness? Carolina Traverso ce lo racconta nel suo libro con amorevolezza, la stessa che dovremmo avere guardando noi stessi, senza giudicare, lasciando andare, lasciando scorrere ciò che sentiamo.

Il dolore, la gioia , l’ansia sono collocati in un momento presente che se lasciamo accadere, guarisce. Noi guariamo.

Mindfullness come pausa tra uno stimolo e una risposta che ci permette di scegliere l’azione più saggia in un dato momento… come accettazione delle parti di noi che non ci piacciono, come attenzione al momento presente, come forma di meditazione.

Come capacità stare nel momento presente con gentilezza, compassione e curiosità, come invito a riconoscere la nostra sofferenza a guardarla e prendercene cura.”

“Quando è stata l’ultima volta che hai spento la televisione e guardato le stelle….?  

La mindfullness è l’arte di portare l’attenzione in modo sistematico al momento presente, per nessuna ragione se non quella di essere svegli.”

 

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Buona lettura ! NaturalKisses, Kita^_^

 

 

Come risvegliare il tuo vero potenziale

«Se copri un’immagine d’oro con un telo nero, potrai dire che l’immagine si è annerita? Certo che no! Sai bene che, dietro quel velo, l’immagine è ancora dorata. E così sarà quando strapperai il velo nero dell’ignoranza che ora nasconde la tua anima: contemplerai, ancora una volta, l’immutabile bellezza della tua natura divina».

(Yogananda Paramhansa)quadro

Nei momenti più difficili della mia vita credo di aver sperimentato molte volte la sensazione del telo nero sopra la mia immagine.

Ho vissuto, nonostante la mia giovane età, difficoltà di ogni genere, non ricordo precisamente quando sono iniziate. Il top l’ho raggiunto a 20 anni quando il buio totale mi ha momentaneamente sopraffatta facendo vacillare me e chi mi sta accanto, chi mi conosce sa di cosa sto parlando, ma non è questa la cosa importante.

Proprio in quel momento della mia vita ho iniziato a togliere il telo nero. L’immagine dorata è stata un miraggio per molto tempo, ho dovuto combattere per poter riuscire a vederla chiaramente.

Quell ‘immagine era il mio potenziale, e oltre quel telo tutto ciò che con esso potevo fare.

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Quando ho capito che la mia vita non era tutta lì, cioè sofferenza che avevo vissuto fino a quel momento; ho dovuto attraversare la parte più difficile. Accettare di avere un potenziale.

Sicuramente starai pensando -Ma com’è possibile…

Bhe è davvero possibile!

Perchè noi essere umani, abbiamo tutti qualcosa da fare che ci contraddistingue dagli altri. Ma abbiamo altrettanta paura di farlo, di distinguerci di andare contro le regole culturali, religiose oppure familiari.

I fiori, come dico sempre, non sono tutti uguali.

Ma come facciamo a sapere che siamo sulla strada giusta?

Beh intanto quando attingiamo al nostro potenziale stiamo bene e il tempo passa, ci dimentichiamo di mangiare, di rispondere al telefono, ci immergiamo nel momento presente come se fossimo in meditazione. Stiamo bene, non ci ammaliamo! E sopratutto sentiamo di fare qualcosa solo per noi stessi e basta, non per i nostri genitori, partner ecc…

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Questa riflessione di oggi mi è scaturita dall’incontro con il libro che vi presento nelle prossime righe: “Come risvegliare il nostro tuo vero potenziale” di Paramhansa YOGANANDA un maestro indiano yoghi considerato tra le principali figure spirituali che hanno reso possibili l’incontro delle filosofie orientali con quelle occidentali, quali la meditazione e lo Yoga, in particolare si è prodigato per trasmettere ai suoi discepoli l’importanza della realizzazione del sé.

Come Risvegliare il Tuo Potenziale Paramhansa Yogananda Come Risvegliare il Tuo Vero Potenziale

 

Paramhansa YoganandaCompralo su il Giardino dei Libri

Yogananda credeva fermamente che possiamo e-ducare (portare fuori) noi stessi a tre livelli ; ANIMA CORPO E MENTE.

Nel nostro corpo c’è la capacità di esprimere le nostre emozioni, di poter stare bene in salute e di autoguarirci, nella nostra mente infinite capacità cognitive e creative. Infine nella nostra anima il potenziale infinito delle possibilità, la capacità di sintonizzarci con l’universo e Dio. Risvegliare il nostro potenziale divino vuol dire innanzitutto spogliarci dalle nostre ansie quotidiane e paure. 

Yogananda consiglia nel suo libro di fare un digiuno mentale;

Ogni volta che decidi di non preoccuparti e di iniziare

il digiuno dalle preoccupazioni, mantieni il tuo proposito.

Puoi smettere di preoccuparti del tutto. Di’

a te stesso: «Posso fare solo del mio meglio, nient’altro.

Sono felice e soddisfatto, perché sto facendo del mio

meglio per risolvere il mio problema, quindi non c’è

assolutamente ragione che io me ne preoccupi…”

 

Sostanzialmente Yogananda consiglia di iniziare gradualmente ad educare la mente, e smettere di tormentarci continuamente a causa dei nostri problemi e di affrontare le situazioni con calma e virtù.

Se sappiamo di star facendo del nostro meglio con fiducia, accettando la situazione attuale con forza e speranza non abbiamo motivo di avere pensieri di preoccupazione.

 

La paura, le preoccupazioni e la collera sono le cause

del nervosismo. Quando sei arrabbiato, avveleni il sangue

e bruci i nervi… La cura è essere sempre calmo e fare del tuo meglio.

Se qualcosa è andato storto, correggi l’errore. Osserva

le situazioni con calma e intelligenza, e avrai la giusta

comprensione delle cose.

 

QUESTO LIBRO TI SARA’ UTILE PER:

-Scuoterti di dosso abitudini limitanti

-Coltivare abitudini positive di successo e felicità

-Usare lo straordinario potere della tua mente

-Comprendere i benefici della meditazione

-Praticare specifiche tecniche di trasformazione

-Vivere il tuo potenziale più elevato.

 

Come Risvegliare il Tuo Potenziale Paramhansa Yogananda Come Risvegliare il Tuo Vero Potenziale

Paramhansa Yogananda

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Buona Lettura! Naturalkisses, ^_^Kita

Pancakes Americani ricetta Veg!

Cosa fai quando un’amica ti da buca all’ultimo minuto?

(Mia cara F. non ti cito del tutto… ma sei una gran bidonista eheh), proprio quando vorresti uscire disperatamente ma ti trovi in una ridente cittadina con mezzi fantasma e non guidi (non mi dite nulla… Non guido e per ora non guiderò e non cacciate argomentazioni buone sulla patente perchè le ignorerò).

Ecco, è quanto mi è accaduto ieri sera! Ero sola, e sconsolata con gatti al seguito…images (3)

 

Ma non mi son persa d’animo e, così, mentre aspettavo ardentemente la replica di “uomini e donne” a mezzanotte con la scelta di Oscar (tacete, la vita è difficile, la leggerezza di “uomini e donne” per me è quasi meditazione!!)…

Ho deciso di darmi alla cucina e preparare per voi i Pancakes Americani, naturalmente rielaborando la ricetta a modo mio per renderla briosamente Natural! 

Ecco a voi la semplice e divertente preparazione! Buon lavoro e sopratutto leccatevi i baffi… meow ^_^

Ingredienti:

 

150 gr di Farina di Riso

1 pizzico di sale

mezza bustina di lievito per dolci

3 cucchiaini di zucchero di canna

220 ml di latte di soia frullato con mezza banana

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

succo di limone q.b.

Preparazione:

Frullate il latte di soia con mezza banana (circa 40gr… non esagerate!) con un cucchiaino di zucchero, nel frattempo in una scodella capiente setacciate la farina di riso, il sale, il restante zucchero e il lievito poi girate il composto secco con un cucchiaio di legno e fate un buco al centro. Aggiungete il frullato mescolando bene per evitare che si formino grumi.

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Unite il cucchiaio di olio e amalgamate il tutto, il composto non deve essere nè troppo liquido nè troppo denso. Aggiungete un pò di succo di limone q.b.  e continuate a mescolare per qualche minuto. Ungete una padella (antiaderente miraccomando!) e appena risulta ben calda al centro versate 2 cucchiai pieni di composto.

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Non appena il pancake forma dei buchetti in superfice e risulta un pò asciutto staccatelo prima dolcemente ai lati (che tenerezza! Questa parte mi è piaciuta tantissimo!) poi giratelo in modo da farlo dorare da ambo le parti. Createne circa 4 per ogni piatto da portata e guarnitelo a piacere: con nutella, frutta, sciroppo d’acero e spolverizzate di zucchero a velo.

Io ho optato per fragole e marmellata…! Questo è il mio risultato!

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La mia prova assaggio è stata una piccola oasi di piacere…

Che ve lo dico a fare?! Una serata risollevata benissimo!! Aspetto i vostri commenti!

Fatemi sapere com’è andata coi vostri Pancakes anche su twitter ( @danylatronico )…

 

Naturalkisses, Kita ^_^ 

Depressione? No, squilibrio di “Vata”

 

Depressione, ansia, irritabilità, sbalzi d’umore, intolleranza allo stress e mal di testa frequenti?

Sempre più spesso l’uomo occidentale per poter fronteggiare gli impegni quotidiani ricorre facilmente a rimedi sintetici, ricchi di effetti collaterali: come antinfiammatori e psicofarmaci.

La medicina tradizionale permea la nostra vita quotidiana, e sebbene sempre più persone iniziano ad interessarsi alle medicine integrate e ai relativi rimedi; c’è ancora una fitta maggioranza che non solo ignora una sapienza più completa proveniente dal mondo orientale ma addirittura scredita chi vi si avvicina o si impegna nel poter operare in questo nuovo (antico) settore per dare un contributo al benessere del singolo.

L’ ayurveda (veda=conoscenza) ayur(vita), la più antica medicina esistente è nata oltre 5000anni fa (ebbene si) dalla tradizione samkya in India.

La medicina tradizionale indiana, al di là di un background culturale e spirituale fonda in sintesi i suoi principi cardine sulla teoria dei cinque elementi : etere, aria, acqua, fuoco e terra; che comporrebbero la materia e dai quali deriverebbero le relative funzioni o tridosha : vata, pitta, kapha.

Questo avverrebbe nel nostro corpo e in tutto ciò che ci circonda.

Come scrive nel suo libro Swami Joythimayananda “Nutrizione Ayurvedica” 

Nutrizione Ayurvedica Swami Joythimayananda Nutrizione Ayurvedica
Manuale per una nutrizione equlibrata e sana
Swami JoythimayanandaCompralo su il Giardino dei Libri

 

Vata è il principio che governa il movimento; ha la predominanza degli elementi Spazio e Aria;

Pita è il principio che governa il metabolismo; ha la predominanza degli elementi Fuoco e Acqua;

Kapa è il principio che governa la coesione e crea la struttura del corpo; ha la predominanza degli elementi Acqua e Terra.”

 

Queste tre forze costituiscono la nostra Prakriti (costituzione), e qualora non fossero in equilibrio tra di loro porterebbero anche a scompensi e disturbi psicofisici.

 

Ogni individuo ha la propria specifica costituzione che è importante conoscere e capire

per vivere in modo equilibrato e raggiungere il benessere. La costituzione contiene tutte

le informazioni (DNA) che determinano la personalità dell’individuo. La personalità viene

studiata in Ayurveda attraverso l’analisi dei princìpi dei Tridosha. Una volta conosciuta

la propria costituzione, l’individuo potrà decidere come vivere nella vita quotidiana.

 

continua Swami Joythimayananda nel suo testo. 

Uno squilibrio di un dosha, come ad esempio Vata che è leggero, secco, ruvido instabile, veloce ecc… conduce a un flebile contatto con la terra, di conseguenza un soggetto del genere avrà sbalzi d’umore, ansia irritabilità o depressione, faticherà a sentirsi nella propria pelle e vivrà un po’ tutto nella sua testa.

Fisicamente rispecchierà queste caratteristiche insorgendo in disturbi fisici correlati alla secchezza, alla leggerezza, alla velocità. Perderà peso facilmente, sarà inappetente, incorrerà in patologie come ad esempio l’osteoporosi.

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Nel suo libro “L’alimentazione Ayurvedica”, l’autore ci spiega chiaramente che la costituzione, per quanto in parte ci accompagni dalla nascita può essere modificata anche totalmente da fattori psicofisici o ambientali (questa la dice lunga sull’affermazione di medici e dietologi che affermano che se si ha quel dato DNA non si può dimagrire e/o ingrassare).

Il punto cardine della salute risiede quindi nell’equilibrio della prakruti, che sarà influenzata in gran parte dall’alimentazione (ma non solo).

 

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Vata viene aggravato da cibi che hanno le sue stesse qualità, come cavoli, cavolfiori, broccoli, cetrioli, meloni, patate, cracker e ogni tipo di pane secco, mele, fast food ecc.  Le attività che aumentano Vata sono: viaggiare, stare svegli fino a tardi la notte, guardare troppa televisione, vivere in un ambiente rumoroso, mangiare mentre si è ansiosi o depressi, sottoporsi a un continuo stato di stress, avere un’attività sessuale eccessiva...

Pita è aggravato da cibi acidi e piccanti come peperoncino, cibi fritti, melanzane, pomodori, cipolle crude, aglio, limone, spinaci, dal bere troppo tè, caffè, alcool e dal fumo. La rabbia, il mangiare mentre si è arrabbiati, le attività che comportano una grande passione, l’esposizione al sole e al caldo, troppo esercizio fisico o attività competitive sono i comportamenti che aumentano Pita..

Kapa viene aumentato dai cibi molto freddi, pesanti, unti, dolci, grassi, da latte e latticini, gelati e carne. Le attività che squilibrano Kapa sono: dormire durante il giorno, non fare sufficiente attività fisica, vivere in un clima freddo e umido ecc.

Buona Lettura! Naturalkisses… Kita^_^

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Sufflè al cioccolato quasi veg (mad about…!)

Adoro il cioccolato, non è un mistero; fondente per carità, il vero cioccolato per me è solo fondente.

Ieri stavo facendo la mia pennichella pomeridiana e mi son svegliata con una voglia matta del mio dolce preferito: il sufflè al cioccolato!Tortino-al-Cioccolato

Devo ammetterlo; sono una cuoca mancata, nel senso che non mi applico per pigrizia ma sono bravissima (dicono).

Insomma, così… vista la mia intolleranza al lattosio e predilizione per i cibi sani e bio, ho deciso di provare una ricetta alternativa semi-vegana del sufflè al cioccolato.

Naturalmente il primo piccolo ostacolo da superare è stato quello di non aver mai fatto un sufflè in vita mia… ma bando alle chiacchiere sono andata a fare la spesa.

“Ci penserò domani, ho pensato e così è stato.”

Prima di scrivere la lista della spesa ho preso l’idea originale dal seguente sito: http://ricette.giallozafferano.it/Souffle-al-cioccolato.html (che ringrazio!), poi gambe in spalla e sono andata a comprare: latte di avena, zucchero a velo, uova, farina di riso, mentre l’ingrediente fondamentale lo avevo già in casa vista l’abbondanza di uova di pasqua che quest’anno “alberga” in casa mia.

Ho riposto tutto nella dispensa e ho rimandato tutto all’indomani, cioè oggi…! (sono una procrastinatrice cronica… lo ammetto… sigh!).

  1. Da poco gustato… ecco la foto.. ehm ammetto che ho pensato prima ad assaggiarlo che immortalarlo .. come potete notare…IMG_20160429_222804_427 Ecco per voi la ricetta completa:

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Abbiamo tutti dei Super Geni!

Quante volte ci siamo sentiti dire “Io sono fatto così e non posso cambiare”, oppure “E’ proprio la mia costituzione fisica, è DNA, non posso dimagrire e/o ingrassare”.

Quando pensiamo a queste situazioni inevitabilmente ci troviamo di fronte alla questione genetica. Insomma i nostri geni, o addirittura quelli dei nostri avi, condizionerebbero il nostro presente e il nostro futuro. Ma siamo sicuri che sia proprio così e che invece non sia una scusa per evitare di porre dei significativi miglioramenti nella nostra vita?

Numerosi e recenti studi dimostrano che le persone che introducono nella loro vita nuovi comportamenti e convinzioni arrivano a modificare più 500 geni.

Deepak Chopra medico indiano, specializzato in medicina olistica coautore del nuovo libro “Super Geni” ha cercato insieme a Rudolph E. Tanzi docente di neurologia e direttore di numerose ricerche su malattia e genetica, di delineare un vera e propria riprogrammazione dei nostri geni, i quali secondo i suddetti autori; sarebbero in grado di “ascoltare” tutti messaggi che recapitiamo alla nostra mente e al nostro corpo giornalmente.

Già nel libro “Reinventare il corpo, risvegliare l’anima” Chopra espone chiaramente la teoria secondo la quale i nostri geni sarebbero in grado di “disattivarsi e attivarsi” in base a un programma preimpostato e fisso oppure secondo uno schema di comportamenti ed esperienze nuove.

Insomma nasciamo con un programma genetico preciso, ma saremmo quindi in grado di modificarlo prendendo consapevolezza di ciò che stiamo facendo o meno della nostra vita e provare a invertire la rotta se “geneticamente” o meno siamo sulla strada sbagliata.

“Il Dna è una banca della memoria che immagazzina tutte le esperienze del passato e che hanno fatto di noi degli esseri umani. Invece di lasciare che questi ricordi usino voi, potete imparare voi ad usarli.

Il DNA non è più materiale di qualunque altra parte del corpo: è composto di energia e potete cambiarne i suoi modelli energetici attraverso un cambiamento di consapevolezza.

Siete nati con alcune predisposizioni che determinano il modello del vostro corpo, ma inettandovi i vostri desideri, abitudini e intenzioni, una caratteristica fissa si rivela invece molto malleabile: una manciata di desideri è sufficiente per influenzare il DNA.”

Deepak Chopra

Nel libro “Super Geni” gli autori delineano il loro programma innovativo in 4 sezioni:

  1. La scienza della trasformazione.

  2. Scelte di vita per un benessere profondo.

  3. Guidare la propria evoluzione.

Lo scopo di questo libro è elevare il benessere quotidiano al livello di benessere profondo. Per raggiungere tale obiettivo occorre intraprendere un cammino di trasformazione attraverso la comprensione della nostra genetica. Questo affascinante campo d’indagine ha prodotto una marea di scoperte entusiasmanti, e se ne aggiungono ogni giorno di più. Il DNA umano ha ancora molti segreti da svelare, ma un punto di svolta è stato raggiunto: è infatti emerso con assoluta certezza che il corpo umano non è ciò che sembra.”

Deepak Chopra e Rudolph E. Tanzi

 

Buona lettura!

Naturalkisses, Kita ^_^

Super Geni Deepak Chopra Rudolph E. Tanzi Super Geni
Longevità, salute, energia: come sfruttare il potere nascosto del tuo DNA
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